Graficotopie. Configurazioni dello spazio nei fumetti di viaggio e migrazione

Autori

  • Luca Bandirali Università del Salento
  • Stefano Cristante Università del Salento

DOI:

https://doi.org/10.6092/issn.2035-7141/13875

Parole chiave:

Fumetto, Spazio, Ambiente, Paesaggio, Migrante, Turista

Abstract

Forma narrativa strutturalmente spazializzata, il fumetto – come altri media che operano attraverso la messa in quadro, dalla pittura al cinema – da una parte si articola nello spazio e dall’altra rappresenta lo spazio. In questo saggio ci occuperemo essenzialmente dei processi di trasformazione dello spazio che producono alternativamente l’ambiente, il paesaggio o, nei termini di Higson (1987), il discourse space, lo spazio discorsivo, e infine lo spazio onirico. Sullo sfondo di queste emergenze problematiche si posiziona la centralità dello snodo relazionale tra forme spaziali e forme sociali, su cui è ancora influente l’impronta investigativa di Simmel (1908). Le opere che prenderemo in esame sono racconti che hanno per protagonisti viaggiatori e migranti in senso lato, personaggi che compiono piccoli e grandi spostamenti per necessità, spirito di avventura, sete di conoscenza e che manifestano specifici sguardi sul mondo, da Tex a Corto Maltese, da Superman a Hulk, da Diabolik a Zanardi.

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Pubblicato

2021-12-27

Come citare

Bandirali, Luca, e Stefano Cristante. 2020. «Graficotopie. Configurazioni Dello Spazio Nei Fumetti Di Viaggio E Migrazione». Scritture Migranti, n. 14 (gennaio). Bologna, Italy:247-73. https://doi.org/10.6092/issn.2035-7141/13875.

Fascicolo

Sezione

Parte monografica